uno sguardo al calendario

Salve a tutte dal Salento! Oggi è il 20 gennaio e i preparativi fervono, tutto è quasi pronto. Sono un po’ in ansia. Mancano pochi giorni, e le tappe sono tante, su e giù per il tacco d’Italia. Il calendario è definito, ma… andrà tutto bene?

Ieri sera (19 gennaio) mi ha chiamato Donatella di Catanzaro, una delle donne calabresi che hanno voluto fortemente una tappa della staffetta nella sua città. Mi ha tranquillizzata con la sua voce, per me sconosciuta, nel senso che non la associo ancora ad un volto, ma squillante e piena di entusiasmo. Mi parla come se ci conoscessimo da una vita: “tranquilla Enza, andrà tutto bene, quando riceverai l’Anfora vedrai, ti trasmetterà lei la forza. È magica sai? Quell’Anfora emana davvero un’energia positiva, è incredibile. E voglio raccontarti una cosa: alla fine… non volevo lasciarla, l’ho fatto a malincuore anche se sapevo che le donne di Lamezia l’avrebbero accolta con lo stesso sentimento con cui l’avevo fatto io” . Bene, le ho risposto – sarò pronta come per la fiaccola olimpica, con la mia candela che accenderò dalla vostra, accoglieremo l’Anfora e tutto andrà bene.

Il 24 gennaio due portastaffetta calabresi verranno accolte al porto di Leuca, al capo de… Finibus Terrae, eppure inizio simbolico e reale della nostra Puglia. L’abbiamo voluta lì, sì proprio lì a Leuca, davanti al nostro mare che guarda a Oriente, anche se è inverno cupo. L’abbiamo voluta lì e le amiche calabresi non si sono tirate indietro. Poi, la consegneremo alle donne di Presicce, una cittadina che guarda dall’alto la costa jonica.

Presicce è la prima tappa delle iniziative in calendario per la Staffetta in Puglia. Sarà il 24 gennaio, ma l’Associazione Spazio Donna dal 12 gennaio ha in programma mostre fotografiche, proiezioni di film, laboratori e convegni per proporre all’attenzione di tutti in vario modo il tema della violenza sulle donne.

La mattina del 25 gennaio l’anfora inizierà la sua risalita attraverso la regione. A San Cesario sarà consegnata ad una delegazione di studenti e al forum delle associazioni cittadine, cui si uniscono rappresentanti del consultorio e della casa famiglia. Sempre a S.Cesario assisteremo ad una partita di pallavolo tra donne e uomini in piazza: lo slogan è “giochiamo? …insieme contro la violenza sulle donne”

Il tempo di pranzare e saremo già di partenza con la nostra anfora per Sannicola, dove sarà accolta in piazza dalle donne dell’Associazione Jonia alla presenza della rappresentanza municipale, per poi giungere presso il locale Centro Culturale, dove le terze classi della scuola media in collaborazione con la C.P.O. hanno allestito la mostra fotografica “La gioia di essere donna”.
A Sannicola l’anfora assisterà al dibattito, alla musica e alla premiazione delle opere. Sì, ne parlo come una persona. Come un’autorità. Man mano che ci penso, le preoccupazioni per la sua fragilità lasciano il posto alla riverenza per la sua forza, per la forza che sta dando a tutte noi.

Il giorno seguente, il 26 gennaio, qualche chilometro più in là, sarà la volta di un nuovo incontro con le ragazze e i ragazzi delle scuole di Salve, dove ci sarà la proiezione de “I racconti di Stoccolma” e a seguire una riflessione collettiva. Sempre a Salve, ma in serata, il dibattito si allargherà a tutta la cittadinanza in un incontro con la Consigliera Provinciale di Parità e la Delegata del Rettore per le P.O. presso la sala consiliare.

Ed ora, siamo alla “due giorni” leccese! Martedì e mercoledì 27 e 28 gennaio l’Anfora si “riposerà” a Lecce nel Castello di Carlo V. Sarà accolta lungo il viale che costeggia il Castello, chissà forse fermeremo il traffico feriale del Centro storico!
Nelle sale del Castello è prevista una no-stop di due giorni, una fioritura “invernale” di iniziative a cura dell’Udi Macare Salento: mostre, convegni, film, dibattiti, mercatini, musica, poesia e… dimostrazioni di autodifesa.

Il 29 gennaio a Francavilla in provincia di Brindisi, l’Anfora sarà al centro delle iniziative delle donne di “Aspettare stanca”, un titolo che ai miei occhi sembra fatto apposta per lei.

Il 30 gennaio farà un lieve dietro front sulla cartina, ma noi saremo sempre lì per non farla cascare! E’ la volta dell’aula consiliare di Trepuzzi città a nord di Lecce, dove l’Associazione I.D.e A. durante la Campagna 50E50 è stata tra quelle che hanno dato il maggior contributo alla nostra favolosa Raccolta firme. Nell’aula consiliare, verrà siglato un protocollo di intesa che impegna le istituzioni a politiche concrete contro la violenza sulle donne.  Nel frattempo, le donne di Trepuzzi hanno organizzato una campagna di sensibilizzazione, porta a porta, scandita dalla presenza di fiocchi rosa-fucsia sulle porte.

Il giorno dopo, si cambia di nuovo provincia, questa volta saremo nel tarantino: dove il 31 gennaio a Mottola l’Anfora sarà accolta nella chiesa Cristiana Evangelica Battista dove in una conferenza–dibattito una pastora affronterà il tema dal punto di vista biblico, mentre scolaresche animeranno la serata con danze e musica.

Il giorno dopo 1 febbraio saremo nel barese, a Gravina dove lenzuola bianche con la scritta “stop al femminicidio” faranno ala dai balconi delle case al passaggio della nostra Anfora verso la piazza del paese, al dibattito pubblico interverrà la Commissaria di Polizia. Il dinamismo barese si fa sentire, perché nello stesso giorno altre due tappe: Altamura nel pomeriggio e la sera a Corato.

Il 2 febbraio l’anfora ritornerà nella sala della Provincia di Taranto, accolta dalle donne di Alzaia e dai rappresentanti di tutte le associazioni che hanno predisposto la proiezione di video clip e la mostra fotografica “Essere donna oggi” .

Il giorno dopo 3 febbraio un salto in lungo la porterà nel foggiano, ancora ad Orsara di Puglia, dove farà tappa alla sala consiliare.

A Bisceglie il 4 febbraio le scolaresche torneranno ad essere protagoniste, con l’accoglienza in piazza alla presenza delle autorità cittadine, a cui seguiranno vari eventi organizzati presso il teatro Garibaldi, dalla lettura di poesie alle interviste a operatori nel campo della lotta contro la violenza. Per il suo valore simbolico, il passaggio della Staffetta è stato scelto per l’insediamento della locale Commissione P.O. e per la presentazione al Sindaco di un progetto per la creazione del Centro Risorse donna.

Il 5 e 6 febbraio si concluderà il tour pugliese della Staffetta. Saremo a San Severo, dove l’anfora sarà accolta dalla donne del Centro Culturale Internazionale L.Einaudi prima nella piazza e poi in Chiesa. Cuore delle iniziative sanseverine sarà l’auditorium del Teatro Verdi dove ascolteremo i “racconti” dell’Anfora.

Il 7 febbraio consegneremo la nostra Anfora alle donne di Campobasso. La sentiremo ancora nostra, anche nelle loro mani. Così come la sentiamo oggi, mentre scrivo. Perché la nostra Testimone è e sarà di tutte le donne della Staffetta contro la violenza sulle donne.

Enza Miceli
Portastaffetta Puglia

Soleto, 20 gennaio 2009

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