Bologna, l’arrivo

di Katia Graziosi e Marta Tricarico

25 APRILE

Katia: E’ il giorno del tuo arrivo. Ho appuntamento con Marta alla stazione alle ore 8,30 ma già alle 7 squilla il telefono. E’ Marta. Mi dice : “Sono qui ad aspettare in stazione, non riuscivo a dormire…” Mi vesto in fretta, esco in bicicletta e le prime pedalate sono scoordinate, sono almeno tre anni che la bici è ferma in cantina. L’aria mattutina di questo aprile pazzo è fresca e la giornata si preannuncia serena dopo giorni di pioggia ininterrotta. Ecco Marta, sta conferendo con le donne in uniforme della Polfer, giovani,  carine e disponibili a collaborare per la Tua accoglienza al binario. Caterina delle pari opportunità del compartimento di Bologna è già lì nel piazzale per l’allestimento del tavolo, per la sistemazione delle bandiere , dei cartelli, del tulle rosa. Arriva Ivana, che si è occupata del noleggio biciclette per le donne che ne sono sprovviste, e distribuisce i fiocchi rosa, i nastri  viola da attaccare alle bici, e le pettorine rosa su cui si legge Stop Femminicidio. Tutto è pronto, le donne iniziano ad arrivare. Controlliamo il numero del binario: è il 4° e all’ultimo momento diventa il 7° e noi a gran velocità a riposizionarci.

Ci raggiungono le amiche del gruppo di Borgo Panigale, Milli e Simona in fascia a rappresentare le istituzioni, le Assessore di Comune e Provincia che hanno seguito il progetto Staffetta nazionale fin dalla nascita, è con noi anche Anna Pizzirani per i familiari delle vittime strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna  e poi altri volti sorridenti  di donne.

2 arrivano le donne di Pesaro

Sei arrivata. Finalmente! Antonella e le amiche di Pesaro ti consegnano a noi. E’ un momento di allegria e commozione, Marta ha gli occhi lucidi e a stento trattiene le lacrime.

3 ...si apre la valigia-custodia dell'Anfora

Quando esci dal tuo contenitore mi appari minuta, tutte desiderano toccarti. Quanto lavoro di donna, quanto impegno e anche fatica per farti arrivare fin qui! Quante mani di donna ti hanno tenuta ben salda, quanti pensieri intimi custodisci e quanti chilometri hai percorsi!

4 Antonella  e Gigliola consegnano l'Anfora a Katia e a Marta

Mentre ti ammiriamo Sara scatta foto. Tutte comprendiamo che è un momento irripetibile, unico.

6 foto di gruppo delle donne di Pesaro e Bologna

Tu sei qualcosa di noi. Tu sei tutte noi. Inizia così questo nostro 25 aprile 2009: l’arrivo della Staffetta di donne contro la violenza sulle  donne a Bologna.

7 prima di uscire dalla stazione un saluto alle vittime della strage del 2 Agosto

La cerimonia alla lapide della strage 2 agosto è toccante, i viaggiatori che sono nella sala d’attesa si avvicinano e formano un cerchio silenzioso insieme a noi. Al piazzale ove ci attendono le donne in bici con le pettorine rosa affermiamo con le nostre parole il valore della staffetta.

8 si parte emozionate e commosse

E’ l’ora della festa in tuo onore: le bici con il fiocco rosa, l’auto smart infiocchettata che precede il nostro corteo con Marta all’interno che ti sorregge e ti espone alla vista dei passanti e con la sua voce da megafono dice chi sei. E a chiusura del corteo l’auto dei vigili urbani. Percorriamo via Indipendenza, la gente sotto i portici si sofferma a guardare. Bologna è bella in quest’ora del mattino, abbiamo voglia di chiacchierare e ridere, il corteo è rumoroso. In via del Pratello, una delle zone  più caratteristiche e popolari della città, la festa del 25 aprile è tutta nella strada. Bandiere sventolanti, tanto rosso, compreso i vestiti dei bambini del coro. Ci attendono per salutarti sotto la lapide che ricorda i caduti.

9 arrivo e sosta a Piazza Maggiore

Carla ci accoglie soddisfatta della sosta staffetta e poi il coro re-sistere dei bambini inizia il concerto. Abbiamo dei tempi da rispettare, dobbiamo raggiungere Villa Spada ove sei attesa. A fatica usciamo dal Pratello, è un’impresa passare con le bici tante sono le persone nella strada, tutto il quartiere è lì a festeggiare, le osterie sono aperte ed il profumo del vino è nell’aria, il rosa delle nostre pettorine appare evidente  fra tanto rosso.

Tu vieni sistemata nella posizione centrale e Marta invita le donne a inserire il bigliettino nel tuo corpo. Parliamo con le donne anche straniere e tutte ci ringraziano e desiderano lasciare testimonianze e messaggi nell’anfora…                                                                                                                                                          

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5...forse l'Anfora è fonte di felicità

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